
Dopo dieci ore abbondanti di sano
ricarichismo, ho voluto provare l'ebbrezza di un nuovo lavoro:
sangiuseppismo. Edotto dal versatile furgonista su come
scocciare i sacchetti nei quali infilavo i libri richiesti da studenti che mi immagino desiderosi di apprendere, mi sono messo di buona lena. Poi ho pensato bene che fosse il caso di finire l'
altro lavoro che avevo cominciato. Dopo cena ho quindi concluso la
recensione del libro del
collega (nel senso di giornalista, non magazziniere) Alberto Majrani su
Ulisse e Filottete.
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