
Per alzare il livello del post, cito l'articolo in cui l'ottimo Rumiz ricorda il celebre "riconoscimento" tra Patrick Fermor (autore di Mani, resoconto di un viaggio nel Peloponneso) e il generale tedesco Heinrich Kreipe, durante la seconda guerra mondiale. "Riconoscimento" nel senso che quando quest'ultimo citò l'incipit dell'ode oraziana, Fermor gli andò dietro nella recitazione comprendendo che quello che avevano in comune, ovvero la cultura classica, poteva fungere da ponte per superare le divisioni di parte.
L'articolo potete leggerlo qui.
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