martedì 23 marzo 2010

Calvario in solitaria

Pure Gesù, nel suo piccolo, s'è fatto aiutare dal Cireneo. A me tocca l'acchianata tutta in solitaria. Arrivato alla soglia dei quaranta, sento sempre più il peso di tre gravi mancanze (le assenze, è dannatamente vero, hanno un peso): un amico, un socio e un maestro.
Meno male che è martedì e sta per iniziare il Dr House.

1 commento:

Vittorio ha detto...

amarissimo questo commento, Saul, con la franchezza che ti è propria.
Soci non ne ho, per il momento, ché nella mia testa mi sono sempre sentito un battitore libero.
'A chi mi è maestro' è stata la dedica che ho messo alla mia tesi, nessuno la comprende come me, in senso passato (mi è stato ma continua ad esserlo) e rivolta al futuro (tutti i maestri che potrò incontrare). Ma un amico no, non mi può mancare. Non riesco a pensare ad una vita senza amici. Il pudore mi impedisce a questo di fare un passo in più, ma ad ogni modo... parliamone!

Vit