Finale memorabile di giornata lavorativa, oggi. Mentre ramazzava, Senior canticchiava "Roberta" di Peppino di Capri. Tanto bene da sollecitare la curiosità dell'Occitano che ha scovato su Youtube questo video:
martedì 23 settembre 2008
domenica 21 settembre 2008
venerdì 19 settembre 2008
giovedì 18 settembre 2008
Rembrandt e la banana
Quello che più mi pesa in questo periodo di molteplici lavori (oltre alla stanchezza fisica, va da sé), è l'assoluta mancanza di tempo per leggere i giornali e qualche libro. Sto cercando di correre ai ripari, per quanto consentitomi dalla gabbia degli impegni. Così ieri sera ho stampato la pagina del Pais dedicata alla prossima mostra del Prado su Rembrandt e oggi mi sono letto l'articolo mentre mangiavo la banana durante la pausa di mezza mattina. Certo, non è come godersi cappuccino e croissant al "nostro" bar di Dubrovnik (vero amiche?), ma è sempre meglio che contare le cicche di sigarette sparse per terra.mercoledì 17 settembre 2008
Grazie, Enrico
Enrico Deaglio lascia la direzione di Diario. Sono sorpreso e dispiaciuto. Non lo ringrazierò mai abbastanza per avermi dato l'opportunità di collaborare alla rivista (nella vecchia forma settimanale e in quella attuale, quindicinale) e di conoscere i componenti della redazione. Sono passati più di sei anni dal nostro primo incontro, casuale (o era destino), alla Croce Rossa di Tarifa, di fronte a Tangeri, a migliaia di chilometri da Milano.Ricordo ancora l'emozione e il tremore della mano mentre scrivevo il mio contatto sul foglietto che gli avrei dato di lì a qualche minuto. Ero entrato nella sala d'attesa, vuota, per calmarmi un po' e recuperare un battito sopportabile prima dell'approccio in cerca di una collaborazione.
Memorabile il primo scambio di battute:
- Lei è il direttore di Diario?
- Sì.
- Salve, io sono un abbonato...
Da abbonato a collaboratore assiduo (ma sempre abbonato) sfiorando addirittura l'ingresso in redazione. Ma questa è un'altra storia.
Grazie, Enrico.
martedì 16 settembre 2008
Lo rimango
Giorni intensi, questi. Li definirei le doglie del futuro, se non sentissi questi sommovimenti ormai da anni, senza poi vedere il frutto di tanto travaglio.Nel frattempo trascorro la giornata spostando libri. Per sorridere un po' utilizzo espressioni come "scendi il carrello; escilo; salilo", facendo sorridere qualcuno e scandalizzando qualcun'altra (convinta in un primo momento che dicessi sul serio).
Poi, come sempre, la realtà ha superato la finzione. Senior, quando il ricarichista milanista (in rima) gli ha detto di lasciare il segnaposto sul carrello, ha chiesto conferma replicando sollecito: "Lo rimango?".
Intanto, se volete leggere il mio pezzo su Ojetti in America, lo trovate qui:
Poi, come sempre, la realtà ha superato la finzione. Senior, quando il ricarichista milanista (in rima) gli ha detto di lasciare il segnaposto sul carrello, ha chiesto conferma replicando sollecito: "Lo rimango?".
Intanto, se volete leggere il mio pezzo su Ojetti in America, lo trovate qui:

giovedì 11 settembre 2008
Per aspera a Sprea
Strani percorsi segue la mia carriera. Non ho ancora capito se avanzo di qualche millimetro all'anno o se tutto il movimento che faccio è soltanto il risultato del turbinio di (e)venti che si abbattono su di me. Il passato pare non volermi abbandonare, anzi a volte lo cerco come - temporanea - boa di salvataggio.Timbro alle sei meno dieci e la prima cosa che faccio è spostare i furgoni. Non ne guidavo uno da quindici anni e passa, quando installavo le porte blindate. Non immaginavo di salirci di nuovo, in abiti da lavoro.
Non immaginavo neppure di tornare a "scrivere" per l'editoria informatica. E invece pare proprio che farò la fine dei Take That: ritornerò. Collaborerò infatti con una testata del gruppo Sprea.
Ma la notizia più importante di questo strano e intenso 11 settembre è in verità un'altra. Non posso però parlarne ora.
Intanto do il benvenuto alla mia nuova lettrice...
mercoledì 10 settembre 2008
Tra Brugherio e Bisanzio
Oggi, in pausa pranzo, dopo aver mangiato "al solito posto" (da solo, perchè faccio il turno di mezzogiorno), mi sono fermato al bar che ho scoperto in centro a Brugherio. Ho ordinato un marocchino e un bicchiere d'acqua. Avendo ancora una ventina di minuti a disposizione, sono riuscito a leggere qualche pagina de Gli ultimi giorni di Costantinopoli di Steven Runciman.Riporto una frase che spiega bene il clima di fatalismo che aleggiava a Bisanzio nei decenni precedenti la caduta "[...] l'osservazione attribuita dai suoi nemici all'ultimo grande ministro di Bisanzio, Luca Notaras: 'Meglio il turbante del sultano che la berretta del cardinale', non era così terribile come potrebbe sembrare a prima vista".
martedì 9 settembre 2008
Battisti e il filotto interrotto
Oggi ricorre il decimo anniversario della scomparsa di Lucio Battisti. In onore del celebre cantante, stamattina abbiamo ascoltato i suoi classici intramontabili mentre lavoravamo in magazzino. Io ero alle prese con il ricarico di qualche libreria, deluso per l'ennesimo fallimento del tentativo di "filotto". Dicasi filotto il completamento di un'intera pagina di ricarico senza neppure un titolo mancante. Per ora la volta che mi sono avvicinato maggiormente a questo obiettivo (che ormai reputo impossibile da raggiungere) mi sono fermato a tre titoli rimasti senza scorta.
Ma torniamo a Battisti. Il registratore diffondeva "Sì, viaggiare" e io mi arenavo davanti al buco di "Diritto ed economia per l'operatore sociale" della casa editrice Clitt. Avevo però in mano il volume "Uomo salute malattia + cdrom" dello stesso editore, quando ho alzato gli occhi sullo scaffale più in alto e li ho fissati su "Sì, viaggiare...in Europa e nel mondo", sempre della Clitt.
Mi è parsa una coincidenza degna di nota. Infatti me la sono annotata su un foglietto di carta volante e ora la riporto qui.
ciao, Lucio
Ma torniamo a Battisti. Il registratore diffondeva "Sì, viaggiare" e io mi arenavo davanti al buco di "Diritto ed economia per l'operatore sociale" della casa editrice Clitt. Avevo però in mano il volume "Uomo salute malattia + cdrom" dello stesso editore, quando ho alzato gli occhi sullo scaffale più in alto e li ho fissati su "Sì, viaggiare...in Europa e nel mondo", sempre della Clitt.
Mi è parsa una coincidenza degna di nota. Infatti me la sono annotata su un foglietto di carta volante e ora la riporto qui.
ciao, Lucio
venerdì 5 settembre 2008
Giornalismo d'antan
Google è davvero una miniera inesauribile. Scava e scava saltano fuori reperti del passato, come questo mio articolo pubblicato su Computer Magazine.Potete scaricarlo dal sito dell'avvocato Luca Sandri, a questo link.
mercoledì 3 settembre 2008
Grammata, grammata!
A grande richiesta scrivo un breve post su questa nuova fase della mia carriera (l'impiego di "vita" mi parrebbe esagerato). Quando ho fatto cenno ai libri, più sotto, non mi riferivo all'uscita della mia prima opera (dovete così aspettare, miei cari lettori!), ma più semplicemente al mio nuovo lavoro: ricarichista in un grande magazzino di libri. Per una sorta di contrappasso dantesco, passo dieci ore al giorno a spostare libri. Che è più o meno quello che ho fatto negli ultimi due anni, ma almeno adesso dovrebbero pagarmi. Pure gli straordinari.Quando ho preso tra le mani "Grammata", il testo di greco che usavo al ginnasio, mi pareva di essere tra i soldati di Senofonte che alla vista del mare esclamarono: Thalassa, thalassa!
Non dimenticherò da dove vengo, né tanto meno dove voglio andare...
Lunedì, per la prima volta in vita mia, ho utilizzato un buono pasto. E' una conquista molto piccola e sicuramente passeggera, ma è pur sempre una conquista. Certo, dire che mi ammazzo di divertimento sarebbe un po' troppo, ma confesso di aver fatto di peggio nella mia carriera e comunque l'obiettivo rimane quello che mi sono fissato. Tutti i cambiamenti di rotta sono soltanto momentanei aggiustamenti di percorso, funzionali al raggiungimento della meta.
Intanto le mie altre attività continuano come sempre.
Lunedì mi ha scritto Rumiz per avvisarmi che il 4 esce il suo nuovo libro, su Hannibal.
Ieri ho telefonato ad Antonio Ferrari del Corriere della Sera per parlare del ciclo sulla Turchia che sto organizzando. Mi ha confermato la sua disponibilità.
Oggi mi è stato offerto un nuovo lavoro che in realtà mi riporta alle origini. Pensavo di aver chiuso con l'editoria informatica, ma forse mi sbagliavo.
Jacchia mi ha detto che i pezzi su Ojetti e Adriano vanno bene. Il primo dovrebbe essere pubblicato sul prossimo Diario.
Forsan haec olim meminisse iuvabit
giovedì 14 agosto 2008
Autobiografia mancata
Avevo anticipato ai miei dodici lettori che ero alle prese con la mia prima autobiografia. Sarebbe dovuta comparire sul numero speciale di DIARIO attualmente in edicola, dedicato alla crisi del 1929. Per ragioni di spazio, immagino, è invece saltata (rimane comunque il nome in copertina, mica bruscoli).I curiosi e gli aficionados di BELPAIS la possono leggere qui di seguito. Intanto auguro a tutti buone vacanze.
Saul Stucchi, da Mezzago, classe 1971.
Voleva fare l'egittologo, poi ha scoperto i greci,
poi i romani, poi Napoleone.
Tra i greci e i romani, ha scoperto le donne.
Felicemente sposato, dirige ALIBI Online.
il suo blog si chiama BELPAIS.
Voleva fare l'egittologo, poi ha scoperto i greci,
poi i romani, poi Napoleone.
Tra i greci e i romani, ha scoperto le donne.
Felicemente sposato, dirige ALIBI Online.
il suo blog si chiama BELPAIS.
mercoledì 6 agosto 2008
venerdì 1 agosto 2008
Si parva licet...
Ieri ho pranzato nel ristorante situato sopra la rotonda della Great Court, al British Museum. Tapas spagnole (ottime) in onore dell'imperatore Adriano, a cui è dedicata la bellissima mostra allestita un piano sotto, e pappardelle al ragù (invero un po' pesanti).

Oggi ho pranzato al Globo di Busnago...
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