
Come sempre è stata dura organizzarla, ma alla fine, anche questa volta, ne è valsa la pena. La cena degli
Amici della Biblio (più
fiancheggiatori... e speriamo che tra loro non ci siano
infami...) è stata un successo. Merito delle lasagne agli asparagi della
suocera, del tonno rosso vero (acquistato a peso d'oro in quel di Carloforte) e del presunto tonno rosso "di corsa", della fregola, delle verdure grigliate, delle sardine del Poitou-Charentes, della strepitosa torta cioccolato e amaretti, del trio di vini che hanno innaffiato il tutto e dell'acqua "speciale" che abbiamo comprato solo per tenerci la bottiglia. L'ananas era acerbo, ma i cioccolatini surrealisti di Magritte non erano male...

In sintesi: è saltata l'idea originale di fare una cena "sarda", ma il miscuglio "mediterraneo-atlantico-mezzaghese" ha dimostrato ancora una volta che in cucina, come nel resto della vita, unire dà più gusto che separare.