Sono uscito di casa alle sei, quando ancora era buio. La selezione random del lettore musicale ha scelto come prima canzone Dimmi di sbagliato che c'è dei Sottotono. Inizio: Baby fai di me quel che vuoi stanotte... Niente da fare. Il programma della giornata è tutt'altro e prevede ricarichismo a tutto spiano. Ma pur in mezzo ai libri (degli altri) non dimentico da dove vengo e dove voglio tornare. Nel frattempo registro e immortalo scene e dialoghi di vita quotidiana nel magazzeno, come l'arrivo di niuentri, lo spegnimento dei ventilatori e un sacco di parole nuove, tipo "giudaisti". Non ne verrà fuori una Divina Commedia, ma è pur sempre cronaca di vita vissuta.martedì 15 settembre 2009
Quella materia ond'io son fatto scriba
Sono uscito di casa alle sei, quando ancora era buio. La selezione random del lettore musicale ha scelto come prima canzone Dimmi di sbagliato che c'è dei Sottotono. Inizio: Baby fai di me quel che vuoi stanotte... Niente da fare. Il programma della giornata è tutt'altro e prevede ricarichismo a tutto spiano. Ma pur in mezzo ai libri (degli altri) non dimentico da dove vengo e dove voglio tornare. Nel frattempo registro e immortalo scene e dialoghi di vita quotidiana nel magazzeno, come l'arrivo di niuentri, lo spegnimento dei ventilatori e un sacco di parole nuove, tipo "giudaisti". Non ne verrà fuori una Divina Commedia, ma è pur sempre cronaca di vita vissuta.lunedì 14 settembre 2009
Procedere ancor oltre mi convene
Il periodo non è dei migliori (anche se, onestamente, fatico a ricordarmi di bei tempi): oggi mi si è pure rotta la penna mentre ero dalle parti della Principato. Ma durante la pausa pomeridiana ho letto che dall'ultimo gradino si può solo risalire...domenica 13 settembre 2009
sabato 12 settembre 2009
Felices ignes horum malacòth!
Pur lavorando tutto il giorno (e "tutto il giorno" non rende adeguatamente l'idea...) in mezzo ai libri, sono rare le occasioni in cui parlo di libri con i miei colleghi. Oggi per esempio ho chiesto a Fra - che vorrebbe cenare con Erri De Luca - se conoscesse Marcello Fois. Le ho detto che lo scrittore sardo sarà ospite della biblioteca di Brugherio il 22 settembre e le ho consigliato Sheol, un noir che lascia un macigno sul cuore.PS: la citazione dantesca è una sorta di allusione all'ambientazione ebraica di Sheol. Va peraltro notato che Dante, sulle orme della Vulgata di San Gerolamo, riporta malacòth invece del corretto malmacòth, ovvero "regni".
venerdì 11 settembre 2009
Cesare fui e son Iustiniano
Dice di essere il più grande statista italiano degli ultimi 150 anni. Ma a noi storici limiti geografici e cronologici così angusti non possono che dare un'idea di mediocrità. Noi si va pazzi per i faraoni della XXVIIIa dinastia, si rimpiange l'epoca di Kurigalzu il Cassita che regnava su Babele, alle Idi ci si strugge ancora per il cesaricidio (che però ha permesso al Bardo di comporre il discorso di Antonio: Friends, Romans, countrymen...) e ovviamente si festeggia il 14 giugno (ma anche il 14 luglio) con la tricolore.giovedì 10 settembre 2009
Ritrovar puoi il gran duca de' Greci
Pensavo di dedicare questo post ai Cristiani che si muovono con estrema leggerezza (qualcuno che ricordi le radici morali giudaico-cristiane dell'Europa per una volta a proposito, magari?!), a quelli che si agitano come penna ad ogne vento, a quelli convinti (sicuri) ch'ogne acqua li lavi. Ma poi mi sono detto che dopo dieci ore di lavoro, un'ora di traffico e di imbecilli che non sanno guidare, non era il caso di aggiungere nero al mio umore plumbeo. Così sono andato in cerca di bellezza. E per me bellezza significa antico. Quello che l'antichità ci ha lasciato è oro rispetto alla mediocrità dell'età contemporanea.La antigüedad es un país inmenso separado del nuestro por un largo intervalo de tiempo, escribía D’Harcanville a finales del siglo XVIII en su prólogo a los volúmenes para la colección de Sir William Hamilton...Così inizia il pezzo di Estrella de Diego su Babelia di sabato scorso. L'immagine ritrae il nuovo Museo dell'Acropoli di Atene. E il mio pensiero non ha avuto bisogno di altri sproni per cavalcare libero verso la Grecia.
mercoledì 9 settembre 2009
martedì 8 settembre 2009
lunedì 7 settembre 2009
E 'l ciel cui tanti lumi fanno bello
Bisogna alzarsi prima dell'alba (diciamo alle 5.14) per apprezzare uno dei piaceri della vita che è al contempo un miracolo della scienza e della tecnica. Soltanto prima delle 6 è infatti possibile ammirare lo spettacolo del giallo lampeggiare dei guardiani di Bellusco.PS: pare che la vita sulla Terra terminerà nel 2012 (speriamo di lunedì mattina). Un'équipe nippo-canadese ha però presentato alla stampa la scorsa settimana lo sbalorditivo risultato di un lungo e complesso studio, secondo cui i semafori di Bellusco continueranno a funzionare anche dopo l'apocalisse. Gli sfigati sopravvissuti sono preavvisati: fate il giro lungo passando dalla fermata.
domenica 6 settembre 2009
O buono Appollo, a l'ultimo lavoro
Oggi è iniziata l'ascesa. E' stata una giornata per diversi aspetti piuttosto pesante, emotivamente soprattutto. Ma ci sono stati anche momenti più leggeri e lunghe (lungherrime) discussioni. Al centro di una delle quali c'erano la scuola, la cultura, la trasmissione del sapere e la formazione della personalità (è più importante istruire o formare? preferite un medico istruito o formato? e un pilota di linea? e un insegnante di geografia?). Il verso che ho messo a titolo di questo post - preso dal primo canto del Paradiso - mi riporta con la mente proprio agli anni del liceo. Non solo banalmente perché sui banchi di scuola ho studiato, come quasi tutti (cioè decisamente male), la Divina Commedia, ma piuttosto perché ricordo di aver citato proprio questo verso e i successivi in un tema d'italiano. Con quel fare da sbruffone che è forse la cifra dei giovani studenti che si reputano un po' svegli e non privi d'ironia (litote) e che peraltro temo di non aver completamente dismesso (litote), avevo collocato la terzina all'inizio del mio componimento, quasi a elevarlo a vette dantesche.Non ricordo però se fosse quello il verso che avevo inserito in seguito a una scommessa con Ruggiero. Al mio baldo compagno avevo detto: "apri a caso la Divina Commedia e io inserirò nel mio tema la terzina su cui ti cade l'occhio, riuscendo a calarla perfettamente nel contesto". Il che voleve dire creare ad hoc il contesto capace di accogliere la terzina dantesca scelta a caso. Ricordo che c'ero riuscito perfettamente.
Ricordo anche che la mia passione per la storia era già allora più forte e vivace di quella per la georgrafia. Come del resto mostra questo reperto d'epoca. La cartina che stavo disegnando era per Storia.
sabato 5 settembre 2009
S'io avessi, lettor, più lungo spazio
Quel poco che so mi serve soltanto per sapere che so davvero poco. Per esempio ignoro praticamente tutto di antropologia e solo di un filo è meno vasta la mia ignoranza sul peraltro sterminato tema chiamato Africa. Oggi, mentre caricavo i libri in magazzeno, mi è capitata tra le mani una tavola cronologica stile bigino. In copertina riportava una cartina dell'Africa all'epoca della colonizzazione europea e così ho scoperto che anche la Germania ha partecipato a quello che è stato definito lo scramble for Africa.A casa, non riuscendo a spendere il tempo in modo più piacevole, ho iniziato a leggere qua e là il voluminoso Africa. Biografia di un continente di John Reader. Vi ho trovato informazioni molto interessanti, ma al momento ho capito solo una cosa: so ancora meno di quello che pensavo di sapere.
venerdì 4 settembre 2009
giovedì 3 settembre 2009
L'anima mia gustava di quel cibo
Volge al termine questa quasi-settimana a casa da solo e come sempre l'esperienza più ardita che mi sono concesso è stato cucinarmi i ravioli con la zucca (tolta la tetta vista a teatro, anzi tetàs, direbbe Cleopatràs, anche se tetàs verrebbe inteso come plurale e io ne ho vista una sola...).Allora la mia mente torna per qualche istante alla vacanza in Basilicata e si sofferma sull'unico piatto lucano che ci abbia dato una qualche soddisfazione: una semplicissima pasta al pomodoro fresco e basilico.
mercoledì 2 settembre 2009
Fosse gustata sanza alcuno scotto
La classe non è acqua, si sa (e noblesse oblige, ma anche tira pusé... e via citando), e dunque il vostro intrepido giornalista culturale in attesa di sponsor ha affrontato la prova della pizza tonno e maionese in magazzeno armato di tutto punto: coltello e forchetta veri, mica de plastica. Peccato non aver portato da casa anche il tubetto della maionese: la micro bustina che ci hanno rifilato ce la siamo dovuti spartire in tre. Quel che conta, però, è condividere questi momenti indimenticabili coi colleghi. E poi bersi un bel caffé per mandare giù il cartonato.PS: occhi sagaci riconoscono in alto a destra il contenitore di liquidi da fighetti, ricordo di un (muy divertido) viaggio stampa in Carinzia.
martedì 1 settembre 2009
Tanto ch'a questa non posso esser largo
Oggi è uno di quei giorni in cui si accavallano le cose e non si trova il tempo per far nulla. Ho una manciata di minuti per cenare e poi devo correre a Olgiate a vedere Cleopatras...
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