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sabato 27 dicembre 2008

Ismi e semi-ismi

Da qualche tempo cerco di aggiornarmi su quanto capita in America Latina e in particolar modo in Argentina, non fosse altro che per capire dove stiamo andando a finire e cosa ci aspetta. Ho quindi letto con una certa attenzione l'opinione di Juan José Sebreli sul País di oggi (in versione bianco e nero, tranne la prima e l'ultima pagina, forse per lo sciopero dei dipendenti). L'analisi sulla genesi, sull'evoluzione - sulle evoluzioni - e sull'attuale crisi del peronismo mi pare convincente. Un particolare tipo di peronismo è il kirchnerismo, incarnato dagli ultimi due presidenti argentini, il precedente e l'attuale, marito e moglie. Sebreli lo definisce semibonapartismo, differenziandolo dal bonapartismo per la mancanza di appoggio da parte delle alte sfere della chiesa, dell'esercito e della polizia. E poi aggiunge: "Es improbable que ese semibonapartismo devenga en semifascismo o semicastrismo a la manera de Chávez". Interessante questo articolo, ma forse troppo generoso di -ismi e -semi-ismi.

domenica 7 dicembre 2008

Argentina a Ponente

La cosa più bella che si possa fare a Diano Marina è la passeggiata che porta a Imperia. Mi piace il paesaggio mediterraneo e il lungo percorso è l'ideale per pensare e fare progetti sul futuro. Ogni volta che ci torno mi ritrovo a fare considerazioni sulle tappe della mia carriera, sui pochi passi in avanti e sui numerosi stop.
Ma non è di questo che vorrei parlare. Oggi ho notato una novità sul lungomare di Imperia: la statua in memoria di Manuel Belgrano "creatore della bandiera argentina". Devono averla messa da poco perchè non l'ho mai vista prima. Curiosamente un altro particolare mi ha fatto pensare al paese sudamericano: nella rubrica delle lettere di Repubblica ho letto il commento della signora Norma Nascimbene de Dumont dell'Ambasciata d'Argentina riguardo le affermazioni del ministro Tremonti sul rischio di finire "come l'Argentina".
Al bar dove abbiamo mangiato un panino c'erano dei maghrebini e a un altro tavolo degli albanesi. Pensavo al Mediterraneo dei secoli scorsi, luogo di incontri e di scontri. E riflettevo che in fondo non è cambiato molto. La gente si muove ancora per gli stessi motivi: lavoro, turismo, amore...
E allora ho mandato un sms in Cameroun per fare gli auguri di buon santambrogio a una che l'ha combinata grossa e poi mi ha chiamato Jac per dirmi che vedrà di trovare spazio per una mia recensione "parigina".

mercoledì 19 novembre 2008

El avatar de Uribe

Avatar è una parola che ho incontrato più volte nella lettura del País. Significa "reincarnazione", mentre al plurale vuol dire "vicissitudini". Sarà per questa duplicità che non riesco a memorizzarla e tutte le volte mi viene in mente il mondo della realtà virtuale, tipo Second Life (di cui ignoro peraltro tutto e resto deciso a persistere in questa forma di ignoranza). Ho trovato avatar anche in questo commento di Bastenier, dedicato al presidente colombiano Uribe. Prendo nota anche del neologismo uribización. Ecco come lo spiega l'autore: "es la fe en un providencialismo personalizado capaz de sanar todos los males, el caudillismo milagrero administrado como curalotodo al cuerpo doliente de la patria; pero no hay atajos terapéuticos". Pare proprio che la Colombia sia messa male. Da che pulpito...

martedì 14 ottobre 2008

Suramérica

L'arrivo del Señor G. e il crescente interesse suscitato da Miss Pittarello mi hanno convinto a inaugurare una nuova "etichetta" che rialzi un poco il livello di BelPais. Si chiamerà Suramérica e sarà dedicata ai paesi dell'America Latina.
Il primo pezzo ha per tema, inevitabilmente direi, il Perù. Qui il presidente Alan García si trova ad affrontare una grave crisi, in seguito alle dimissioni dell'intero governo, causate dallo scandalo Petrogate. Nonostante questo delicato momento politico, il Perù sta vivendo una fase di sviluppo economico che ha ritmi di crescita per noi impensabili: il PIB (Producto Interno Bruto, ovvero il nostro PIL) è cresciuto infatti del 9%.
Ecco come iniziava il suo pezzo sul miracolo economico peruviano Riccardo Sorrentino, sul Sole 24 Ore di domenica 5 ottobre: "Continua a correre, rapidamente. Come se nel mondo non stesse accadendo nulla. Il Perù sta vivendo un miracolo economico: tra prezzi appena surriscaldati, il Paese riserva una sopresa dopo l'altra".
Chiederò lumi al Señor G.